
Lo stinco di maiale, le bugie e le maschere, le apparenze, il fumo, i raccomandati e AMADEUS, le punture, la TV in generale,...il modo di chiudere una qualsiasi cosa con un SMS..senza guardare negli occhi l'altro..sempre la Sabry (ex collega), SEMPRE la mia vicina di casa e un paio di persone di sesso femminile che non posso nominare....và...famo pure CINQUE
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Ballare, ballare e ancora ballare
andare al mare più che si può
avere QUALCUNO vicino da amare
diventare finalmente archeologa
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...e mi viene voglia di scrivere, che sia canzone o poesia non importa. Importa solo che scriva e scrivendo faccia scivolare note e armonie. Che siano pensieri morbidi o appuntiti, che sia crescendo,andante mosso... ..adagio ora. Iniziamo l'opera. Saranno i nastri colorati a indicarci la via, morbidi serpenti brillanti di colori silenziosi Saranno le nuvole a cullare i pensieri, troppo energici per questa luna piena di gelo. Ci si muove con passo felpato, in punta di piedi, e in punta si vortica, piroette ed evoluzioni, cura per calli, si eliminano vecchi pregiudizi e nuove paure. E si ballerà, ogni giorno, ad ogni alba una nuova figura, e ogni notte assolo di coppia perchè il ballo è bello a due, corale duetto intrecciato. Sono parole affaticate queste, sforzo di produrre immagini e suoni, quando il pensiero viaggia su altre strade e a velocità diversa parole di me che da troppo tempo non donavo. ma sono felice. Saranno le risate e i sorrisi a indicarci la via, e i baci a scandire il cammino ritmo dolce e ninna-nanna...e il futuro è colorato di rosa.
Scivolano via i secondi, lenti, troppo lenti per essere visibili.
Non riesco a non parlare, raccontare, sorridere e ridere. Non riesco a fingere che non sia già successo, che la strada sia diversa che scorra meglio sotto le ruote di questa buffa macchinetta che sarei poi io.
Il freno a mano è tirato allo spasmo, non vado oltre una dignitosa 2a eppure sembra di correre, e nuovamente tiro il freno.
Non ho la guida sportiva nel sangue, sapevo correre, derapare, cambiare e ripartire ora cerco di scalare con tanta calma, un po' preoccupata della velocità delle discese e della possibilità che questa macchinetta sia un piccolo aliante che possa ricordarsi che si può anche volare, basta acquisire la giusta velocità.
E se poi mi stampo sulla faccia un sorriso?...Nessun problema. C'è chi fa il tifo, chi approva, chi spera....e io qui a godermi il sorriso, tutto mio.
Posso dirlo? Sono Felice.
Pensieri fissi, ed una immagine sola che solca il buio di una stanza. Affannosa attesa, languore e sospiri... Pittore, intingi il pennello nella pozza calda del tuo sguardo e dipingi a colori nuovi il mio essere donna. Traccia linee ed inventa sfondi e dona nuova vita a chi iniziava a credere di aver già vissuto tutto. Cambia la prospettiva con cui osservare il mondo, cambia la luce e nuove forme, più morbide e calde, prendono consistenza. Insostenibile necessità di fissare lo sguardo nel tuo. Dipendenza di occhi e cuore... Pittore, hai pennello e colori....sarò io la tua tela? 05/06/2008....ore 23.42
...dai dai, parliamone! Di cosa?....ma della mia genialità ovviamente! Sto pensando, sto pensando troppo e sto realizzando collegamenti e reazioni...e bhe...sarà dura. Posso autoconvincermi, posso non pensare, posso fare la finta-tonta...ma la sostanza non cambia...e la clessidra gira inesorabile...bene, direi che è il caso di preprarare cuscino, cerotti e fazzoletti...e poi vedere. Il Baileys e le chiacchiere serali fanno bene e fanno male...e chiariscono forse troppe cose... Buona giornata a tutti...io ho il cervello ben staccato dal corpo, che vaga in luoghi indicibili...
Sarebbe immensamente più semplice giocare una partita dalle regole chiare e cristalline, dove mettere in campo ciò che si vuole sia una prerogativa di entrambi i giocatori. Sarebbe facile e immediato capire chi ha in mano le carte migliori, controllare gli assi e i re...e cercare di portare a casa la vittoria. Sarebbe meglio forse rischiare e vedere se la fortuna aiuta gli audaci... ...ma forse non rientro nel novero eccelso di chi osa...forse il mio unico pregio è di avere una sensibilità innata per trovare spiriti affini...anche se questo significa farsi del male. ...ed è come iniziare un viaggio avendo solo un biglietto aereo... ...ed è come camminare di notte lungo una strada buia. Dov'è la curva? Dove sono le buche? Ho pensieri che navigano alla rinfusa fra note dolorose di consapevolezza, e odio quando mi dico che "avevo ragione"...quando le sensazioni si dimostrano troppo precise... ...ma nonostante tutto non trovo la forza per pronunciare il mio "passo"...e nuovamente rilancio la posta, consapevole di bluffare e di avere in mano solo un misero 2......di picche.
Eretria
alle 10:10 |permalink|poesia, sproloqui, amore che fa male, io e il mio cuoricino
|
commenti (1)
...scivola. [Aujourd'hui escalier en hiver - 12/03/2008]
....mammachesonno. Ultimamente sono fuori spesso...e dormo poco. Ma sto bene, sto davvero bene. E tutto grazie a "qualcuno". Da fargli i complimenti...dovrei essere io a dargli la carica, a dargli serenità...e forse lo faccio anche...ma se ci riesco è soprattutto perchè ho lui vicino. E non stiamo insieme...Non se ne palra nemmeno ed è giusto e perfetto così...non ci sono progetti...solo presenza. Ci sono cose che possono non piacere, ci sono cose che non conosco e al momento non voglio nemmeno conoscere...ma c'è. Con la forza che ha c'è...anche se è stanco, anche se ha mille casini da risolvere...anche se non è sereno...c'è. Non è uno scoglio in mezzo al mare, non è un ancòra....però si vede che mi sta aiutando lo stesso. L'altra sera eravamo lì a casa sua...e mi pareva quasi fosse naturale per me restare seduta in poltrona a sgranocchiare cioccolata, mentre lui preparava un caffè...Sotto la corazza sono sicura sia una persona splendida. Chissà cosa pensa lui di me? ...e poi gli piace sapere che parlo di lui...e non si arrabbia nè infastidisce se scopre che lo chiamo Grisù con tutti...ma mi viene naturale..è Grisù. Così sò che chiunque capisce di chi sto parlando. Vuole conoscere le mie amiche e i miei amici...con calma...ma lo chiede lui stesso. Mi coinvolge con i suoi amici, mi presenta suo cugino...siamo partiti dalla fine...ma piano piano forse arriveremo all'inizio...e allora chissà? Ripeto: sotto la corazza sono sicura sia una persona splendida. Ma non parliamone oltre...mi godo la cosa e chi vivrà vedrà...non vado oltre l'oggi e cerco di fare mio, di nuovo, il modo di dire che mi ha guidata quando ero più "innocente" e "fiduciosa"...CARPE DIEM Fra...goditi ogni giorno.
Lenta e soave melodia di gocce e gocce
lembo di coperta sollevato
e condensa di sensi
inalterata nonostante il sole
stia spuntando.
E' notte
la notte dolce e calda di promesse e profumi
persa nei silenzi mai sopiti di una città.
E' notte
e gli amanti si cercano nei vicoli freddi
ardenti di un bisogno insaziabile
errori
ed altri errori ancora.
Oggi scalinata d'inverno,
scenderò lentamente, prestando attenzione a non scivolare
di nuovo.
L'ho nelle orecchie da ore...ed ho brividi lungo la schiena Pura poesia... QUEL POSTO CHE NON C'E' Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
[Quel Posto Che Non C'e' - Negramaro]
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie
potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le paorle quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è
bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia
potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me..
...ho ritrovato un piacere oggi. Di ascoltare e di osservare uno dei cantanti che più mi emoziona. Francesco Renga. Il suo video è visibile QUI Ricordi
lontani e lo sai
non pensarti stanca
non pensarti mai
è tardi
e forse non vuoi
anche se ti cerco
non mi sentirai
coprirò le distanze per venire da te
misurando le forze, quando vento non c'è
in un giorno di sole volerò via da qui
sono ferro e cartone queste mie nuove ali.
I giorni,
non passano mai
uno dopo l'altro
dimenticherai
ritorni
a volte lo fai
anche se ti sento
non risponderai
coprirò le distanze per venire da te
misurando le forze quando vento non c'è
in un giorno di sole volerò via da qui
sono ferro e cartone le mie ali e così
farò in modo che il viaggio sia il piu' breve che so
e trovato il coraggio da te tornerò
dovrò fare attenzione per non cadere giù
tra rimorso e dolore e non perderti più
CORO:
(sono ferro e cartone le mie ali e così)
respiro
diventerò
CORO:
(sono ferro e cartone le mie ali e così)
in volo
mi librerò
leggero in bilico
CORO:
(sono ferro e cartone le mie ali e così)
respiro
diventerò
CORO:
(sono ferro e cartone le mie ali e così)
Violacei pensieri, come nuvole di zucchero Percorrere contrade sconosciute Senza modestia alcuna mi cullo Ammettiamo dunque qual`è il nocciolo del problema! Amo i sogni e amo l`amore Stordimento ...e farsi amare non da quanto l`amare.
abbondanti di vino profumato
stillanti rugiada
anima.
Mia,
che nemmeno comprende l`arte effimera del sogno
troppo presa nel costruire solidi castelli di carta velina.
inondate da sole e vita
ricercare con lo sguardo l`ombra
prevenire è sempre meglio che curare
o no?
nel pensiero morbido di una me che ora non si palesa
stordita da sensazioni sconosciute
addormentata, forse,
in attesa del bacio del principe azzurro...
ma anche se è giallo, o verde, o rosa va bene!
e amare spaventa
e farsi amare ancora di più.
e l`abbandono languido dei sensi è materia rara.
l`unica realtà atta a rendere omaggio ad un cuore tormentato.
Nell`estasi bruciante di un istante infinito
mi perdo e getto l`ancora.
e i sensi si abbandonano languidi ad un calore
effimero
come un sogno ad occhi aperti.
...cercami.
...non chiedetemi a chi è dedicato questo "grido"...non esiste dedica...
Imperativo ordine impartito dall`alto.
Cercami.
Ora, mentre la notte scorre lenta,
mentre Morfeo ti sfiora le palpebre...
Cercami.
Quando il sogno ti coglie, basta guardare dietro l`angolo,
e mi troverai...forse.
Cercami.
Basterebbe un tuo gesto, piccolo,
cercami
basterebbe una parola, una telefonata.
cercami
non sarebbe necessario poi molto per riuscirci
ma tu fallo!
cercami
E` un ordine che viene diretto dal cuore,
un grido di desiderio e di dolore
Cercami!
Un bisogno che sa di baci e di corpi nudi,
commistione imprescindibile...io e te.
Cercami!
Sarebbe così facile se ti guardassi attorno,
non sono lì al tuo fianco,
non sono nella tua auto,
non sono nei tuoi sogni...
Sono qui...ad un passo...ma non accanto...
...e allora cercami, continua a farlo.
Smuovi mari e monti, stravolgi la notte e il giorno
ribalta le stelle e l`universo tutto...
cambia ogni regola che conosci e che ti lega le membra...
...e trovami.
QUALCOSA CHE NON C'E' - ELISA Tutto questo tempo a chiedermi E' qualcosa di meraviglios...scalda il cuore...
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
Nel silenzio boscoso del mio io più profondo
s`ode un sdradicar di radici...
e querce secolari di pensieri crollano.
Nessun folletto ad allietar l`ambiente, no,
nessun ballo di fate,
nessun arcobaleno
nè pignatte d`oro...tantomeno.
E la Regina delle fate, al cospetto del Re d`autunno
danza lieve, velo di rosa fra ombrose presenze
tesse il suo incanto sublime,
trame di tela di ragno.
Nessuna logica nel mio incedere,
nessuna ancora alla mia barca...
solo io e il fresco buio di una notte stellata.
...e canto, sirena d`albero e rosa di pietra...
...e rido, danzando insieme a lei...
e imparo le mosse, e studio le trame...
per costruire un castello di carte occorre anche arte.
Ho ali multicolori, fragili come fumo,
e mi riposo su un fungo rosso sangue.
...idea e corpo
e candida neve...
scivolo
mi sciolgo
e nuovamente m`accorpo.
Allucinazione e irrealtà sono i miei paggi
e reggono fieri lo strascico di sogni e languori.
M`affretto a reclamare il mio possesso
un regno intero, solo mio
...solo io...
Passerà
Eh già, sciocchi pensieri si sovrappongono
scivolano via come acqua su vetro
impermeabilità.
Passerà
Sta già passando ormai, ricordi e voci
mischiati a formare uno sfocato unicum
vita
Sbranare desideri e sogni, accoltellare l`anima
e nulla è più semplice
e vano
amare e ancora
amare
Amore?
Cos`è mai dunque? Il senso occulto dell`essere?
Amo?
Non sò...desidero, certo
bramo e mi struggo per il piacere di un bacio rubato
per l`idea sola del contatto di anima e corpo.
Sono forse malata?
L`alloro al migliore, agli altri i baci.
Terreni
Nessuna ricerca di perfezione, ma semmai di totale
compenetrazione.
Ecco!
L`ho detto infine. Mentre la nebbia offusca sensi e sguardi
mentre parole non dette riecheggiano tra muri e cortili
Hai udito?
Arcano rito di seduzione, rinnovato
riciclato
sempre buono per ogni occasione.
Abbassa la maschera dunque!
Nessuna recita concessa con me,
no, nessun permesso.
Via il personaggio, via l`idea.
Spogliati l`anima e lasciati accarezzare.
scivoleranno leggeri i baci e le mani
nessun dolore, no.
Non può poi fare male l`Amore.
Eretria
alle 13:09 |permalink|poesia, amore che fa male, parole in arte, io e il mio cuoricino, amore che stordisce
|
commenti (2)
...mah... Nulla contro Milano o contro i milanesi...solo nn sapevo come intitolare il mio post!!!!! Lo stormir delle fronde mal di adatta, malinconico, ad un tale sole...così azzurramente caldo. Abbracci di lana morbida e carezze di labbra scivolano languidi indugiano fra l'essere e l'apparire... Ancora non hanno trovato una identità nè il coraggio di provare trasparenza calda di vetro e linfa verde, aspriamo estasi tiepida e manteniamo confini stabiliti a prescindere.
...e le stelle sono più vicine
stanotte.
Il vento scroscia parole
ed i pensieri onde che corrono all`infinito.
Buio nel cuore, costellazioni nuove e
diversa visuale,
dirigo la mente oltre l`ostacolo...
Foglio bianco davanti a me,
mi violento quasi...cercando di produrre
idee e frasi...
...e sono parole che faticano ad uscire,
come macigni in fondo al petto
hanno il sapore acre di vino finto
rigurgito di sentimenti ammuffiti.
La voglia di scrivere è un bisogno intenso,
ferino desiderio di carne e sangue
e te
e ti voglio
e il pensiero è fisso
onde e parole
rotolano,scivolano, s`infrangono
onde e pensieri
allagano e schiumano,
non sono più padrona di tempo e vita,
io maga
ma sono foglia e gocciola...
Volo nel vento freddo di questa notte di finta estate,
finchè non mi accarezza l`alba...
solo allora è rosa tenero
ed il mare traccia la rotta verso Eden.
armonia di note nascoste fra lenzuola e risate,
fra il buio di una serranda abbassata e
il profumo di una primavera che incombe
[violino]
E Roma non è mai stata così bella
nemmeno quando era "prima",
nemmeno in estate.
Nemmeno nella nostra estate.
[viola e violoncello]
Mi sciolgo da rigide posture di cuore in gabbia,
e lascio libero sfogo al mio essere,
al mio amare, così, a briglia sciolta;
al mio amore paziente e sereno.
E nemmeno tu mi hai mai vista così;
ed è con orgoglio che mi mostro per ciò che sono.
[arpa]
Potrei anche cantare, se non fosse che mi trema la voce;
e di gioia pura indosso i veli, garza trasparente,
ali
vita.
[piano]
Mio sinfonico assolo, duetto intonato e LA da prendere,
così, al volo
così, e volo.
Posseggo una forza nuova, una certezza lapidaria,
granito in cui scolpisco il mio sentire.
Non rigida roccia ma solida base su cui erigere.
[fiati]
Prendiamoci dunque le pause necessarie e fondamentali al comporre,
e allegro andate, in levare, così via
...via
oltre...
[grancassa]
mano nella mano, infine.
E occhi negli occhi...ed un bacio a sigillare il tutto
con un roboante annuncio che stordisca il mondo intero.
TI AMO.
Eretria
alle 13:28 |permalink|poesia, parole in arte, io e il mio cuoricino, amore che stordisce
|
commenti (2)